
Beatrice Visibelli in
IL PAESE NELLE MANI
cronaca d’Italia in sette stragi di mafia
testo e regia Nicola Zavagli
una produzione Teatri d'Imbarco
con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Firenze
in collaborazione con Associazione Familiari delle Vittime della Strage di Via dei Georgofili e Associazione Insettostecco / DOG
Quando il Teatro racconta la Storia.
Quando il Teatro diventa impegno civile e politico.
Una lucida e amara riflessione sulla storia contemporanea del nostro Paese.
Lo spettacolo racconta una pagina cruciale e terribile della storia d’Italia, di quei tre anni che vanno dal 1992 al 1994, gli anni delle sette stragi di mafia, gli anni in cui la criminalità organizzata tenne sotto schiaffo il nostro Paese, gli anni del tritolo e della cosiddetta trattativa.
Quando la mafia ebbe chiara la percezione di avere il Paese nelle mani.
Lo spettacolo, nato per volere dell’Associazione Familiari Vittime Strage di via dei Georgofili, è stato prodotto da Teatri d’Imbarco e Insettostecco, per essere presentato in anteprima nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio in occasione del 28° anniversario della Strage di Via dei Georgofili, in diretta streaming durante la pandemia.
Il testo, che porta la firma dell’autore e regista Nicola Zavagli, nasce da uno studio sugli atti dei vari processi che si sono tenuti a Firenze nel corso degli anni e che hanno visto protagonista la magistratura fiorentina al fianco di quella siciliana nella durissima ricerca della verità.
“Dalle carte processuali sono stati ricostruiti i fatti con precisione, senza mollare mai la cronologia esatta, la trama degli eventi. L’obbiettivo era non di non farsi depistare dai cosiddetti misteri, dalle mille possibili interpretazioni, dalle mille possibili ipotesi e congetture. Solo i fatti vengono raccontati, i fatti accertati nei processi. Per ricostruire una pagina di storia italiana, che possa essere condivisa e compresa.” spiega Zavagli. “Questa è una storia costruita sulla grande Storia, dove vengono narrate le dinamiche mafiose, i suoi rapporti con le istituzioni, gli errori di alcuni uomini dello Stato, le ambiguità di tanti personaggi, la straordinaria abilità investigativa della magistratura e di uomini delle istituzioni, ma anche le loro connivenze e vulnerabilità, e inevitabilmente la spietata ferocia della mafia nella sua capillare ramificazione. Si fanno nomi e cognomi. Prima di scrivere il testo ho incontrato i parenti delle vittime, avvocati e magistrati, che sono riusciti con la loro tenacia a consegnare alla Giustizia responsabili e mandanti. Trent’anni sono ormai passati da quelle stragi, ancor più ci è apparso necessario raccontare con chiarezza questa storia perché tutti possano capire, per la memoria di quei morti, per comprendere il nostro Paese e il nostro presente.”
BEATRICE VISIBELLI, attrice
Si diploma a Firenze alla Bottega Teatrale di Vittorio Gassman. Debutta in Finale di partita con Walter Chiari e Renato Rascel. Lavora per Giancarlo Sepe, Pino Quartullo. Affianca Piera Degli Esposti in diverse produzioni dello Stabile di Trieste con regie di Furio Bordon e Antonio Calenda. Con Tino Schirinzi e Glauco Mauri è in Oblomov . E’ protagonista di Le cognate di M. Tremblay regia di Barbara Nativi con una tournèe internazionale. Per Gli Ipocriti è in Celestina regia di Cristina Pezzoli accanto a Isa Danieli. Nel frattempo lavora anche per il cinema: in La seconda moglie di Ugo Chiti, Il signor quindici palle di Francesco Nuti. Nel 2002 fonda con Nicola Zavagli la Compagnia Teatri d'Imbarco con sede a Firenze con cui produce numerosi spettacoli tra cui : La cameriera di Puccini, la Trilogia della Famiglia, La leggenda del pallavolista volante al fianco del campione del volley Andrea Zorzi , La mite di Dostoevskij. Dal 2010 cura la direzione artistica, insieme a Zavagli , del Teatro delle Spiagge di Firenze.
NICOLA ZAVAGLI, drammaturgo, sceneggiatore e regista.
Come sceneggiatore ha scritto con Franco Brusati, Alessandro Benvenuti ( Belle al bar, Ivo il tardivo), Antonello Aglioti, Luigi Spagnol, Ugo Chiti (La seconda moglie). Finalista al David di Donatello, al Ciak d’Oro e al Premio Solinas. Ha vinto un Nastro d’argento. All’attività di sceneggiatore ha sempre affiancato quella di regista teatrale e drammaturgo. Nel 2002 fonda la compagnia Teatri d’Imbarco con Beatrice Visibelli e dal 2010 è codirettore artistico del teatro delle Spiagge di Firenze. Tra i suoi spettacoli ( testo e regia): L’armadio di famigia (Editoria & Spettacolo); La cameriera di Puccini (in Novelli Vague, Titivillus edizioni); Un matrimonio quasi felice; Indagine d'amore. Nel 2013 scrive e dirige La leggenda del pallavolista volante con Andrea Zorzi, il noto campione mondiale del volley nazionale, originale esempio di drammaturgia dello sport . Torna a scrivere di sport ne Avventuroso viaggio a Olimpia sempre con Andrea Zorzi, Beatrice Visibelli e i danzatori di Kataklò Athletic Dance Theater. Nel 2019 cura adattamento e regia di Kobane Calling di Zerocalcare portando al successo lo spettacolo Kobane Caling on stage. rispettaste



